Settembre
08 giovedì

Antro 2022 – Cent’anni di Solitudine

Gio, 8 Settembre 2022 (21:00 - 23:00) 

Descrizione

Cent’anni di Solitudine
di Gabriel Garcia Márquez
con Paolo Cresta
Ringe Ringe Raja, musiche dal vivo
Annamaria Russo e Ciro Sabatino, adattamento e regia

A CURA DI Teatro Il pozzo e il pendolo

Castello di Baia – ore 21

Prenotazione con biglietto d’ingresso al sito qui: https://bit.ly/3pbg9EQ

Un viaggio tra le pagine di Cent’anni di solitudine, tra le parole che si fanno musica e la musica che si fa parola, tra le suggestioni di un paese che vivrà fino a quando la stirpe del suo fondatore avrà vita, tra una ridda di sentimenti estremi e l’ineluttabile solitudine di mille personaggi che non riescono mai ad essere soli. Un racconto musicale, un concerto di parole per uno spettacolo che vorrebbe essere una preghiera laica dedicata all’immensità della letteratura.

I libri amati sono la valigia di suggestioni, di emozioni, che ti porti dietro, per un giorno o per una vita. I libri amati hanno il sapore di una stagione dell’esistenza, qualche volta ti restituiscono inalterata l’ingenuità stupita di un passato prossimo o remoto. I libri amati sono i brividi, le risate, le lacrime di scorta nei giorni grigi di una quotidianità un po’ sbiadita.

I libri amati hanno titoli che spalancano il sorriso: Cent’anni di solitudine è uno di questi. Sono pagine che ti fanno viaggiare da fermo, sono parole che hanno attraversato tre generazioni, legandole a quel sottile filo di appartenenza che fa sentire i lettori membri di una casta privilegiata. Una casta di milioni di lettori.

Quelle pagine, quelle parole che risuonano nelle orecchie dell’esercito di Cent’anni di solitudine scatenano l’urgenza di un bisogno: ascoltarle ancora, addentrarsi nella calura infuocata di quel paese mitico che si chiama Macondo, fissare gli occhi stanchi del colonnello Aureliano Buendìa.

Info e calendario completo del Festival Antro 2022 – Gli dei erranti qui: https://bit.ly/3SM1z48

Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei è un Istituto del MiBACT dotato di autonomia speciale (DM 23 gennaio 2016). Il Parco comprende i principali siti e monumenti archeologici del territorio flegreo, che costituisce un contesto singolare per storia, natura, paesaggio, caratterizzato da un’attività vulcanica intensa e inesauribile che si manifesta in molteplici forme: bradisismo, vapori termali, sorgenti d’acqua, fumarole e un elevato numero di vulcani attivi. Questo territorio ha avuto un ruolo centrale nella storia, dall’Antichità Classica sino a tempi recenti: nei Campi Flegrei sono ambientati alcuni dei più importanti miti antichi, la Gigantomachia, la Sibilla cumana, la porta degli Inferi nell’Averno, ed è teatro di avvenimenti storici di grande rilevanza. Qui sorge in età arcaica la prima colonia greca del Mediterraneo Occidentale, Cuma, e in età romana il più importante porto commerciale dell’Urbe, Puteoli, oltre alla fama ineguagliata di Baia, località prediletta per la villeggiatura della nobiltà romana e poi sede del palatium imperiale. Maggiori approfondimenti su www.pafleg.it

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